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L’Arte Povera è, in termini tecnici, una cromolitografia.
Ma cos’è una cromolitografia?

E’ una tecnica che rende possibile la stampa di piccole immagini, a colori,
a basso costo e in grandi tirature. Scomponendo la parola, cromolitografia, otteniamo:
“cromo”: cioè colore, “lito”: cioè pietra
e “grafia”: cioè stampa.
In definitiva, il disegno originale era fatto su pietra e quindi trasferito
su carta.
Questo consentiva una migliore realizzazione, in quanto i colori non sbavavano e
non uscivano dai contorni, come invece succedeva quando le stampe erano fatte con
lastre di zinco. Infatti, la pietra consente un migliore assorbimento dei colori,
che non sbavavano, e i disegni venivano con contorni ben definiti.
L’evoluzione della tecnica ha portato negli anni del dopoguerra allo sviluppo
della serigrafia (utilizzo di lastre di vetro), derivante dalla fotografia:
in pratica, si faceva la foto, si disegnava la lastra di vetro e quindi si
procedeva alla stampa su carta.
A volte le due tecniche sono utilizzate insieme (Dotoli: la cromolitografia è
applicata alla fotografia)
La tecnica della cromolitografia fu utilizzata per
la prima volta attorno al 1875 – 1880, in Germania per la stampa
dei cosiddetti Valantines: erano i biglietti augurali che si scambiavano
gli innamorati in occasione della festa di San Valentino, e più generalmente,
in primavera. Rappresentano, quindi, giardini fioriti con teneri bimbi e cagnolini.
Questi biglietti erano stampati su un unico foglio, le figure venivano tagliate
utilizzando un punteruolo, quindi si giravano e venivano battuti per conferirgli
la tipica lavorazione a sbalzo; erano quindi assemblati, dando l’idea
di una scena su più piani e tridimensionale.
I più vecchi sono anche quelli più elaborati, più pieni, più
barocchi: erano semplici biglietti d’amore o augurali. Con l’impossessarsi
della pubblicità di tali gadget e quindi con la maggiore diffusione, le cromolitografie
sono diventate più semplici e spartane.
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Comune di Sogliano al Rubicone (FC)- Assessorato alla Cultura - Cescot Rimini 2008
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