CORONAVIRUS - MISURE DI CONTRASTO

Aggiornamento del 3 aprile ore 22.30 - Anche le misure regionali, più restrittive rispetto a quelle nazionali, sono prorogate fino al 13 aprileIl ministro della Salute, Roberto Speranza, d'intesa col presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha firmato una nuova ordinanza che proroga fino al prossimo 13 aprile tutte le misure ulteriormente restrittive rispetto a quelle valide per l'intero territorio nazionale adottate fino ad ora nella nostra regione. - Vedi la notizia e il testo dell'ordinanza nel sito della Regione

Aggiornamento del 01 aprile ore 21.30:  Conferenza stampa del Presidente ConteIl Presidente ha appena firmato il Dpcm che proroga fino al 13 aprile 2020 le misure fin qui adottate per il contenimento del contagio epidemiologico da Covid-19 - Scarica il DPCM 1 aprile 2020 >>

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Misure di contrasto alla diffusione del Coronavirus

 

L'ordinanza della Regione Emilia Romagna del 23 febbraio 2020

Chiusura dei servizi educativi dell'infanzia e delle scuole di ogni ordine engrado, asili nido, Università

Sospensione di manifestazioni ed eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, delle gite di istruzione e dei concorsi.
Sospesi anche i servizi di apertura al pubblico dei  musei e degli altri luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche..
 
Sono le misure che vengono adottate in Emilia-Romagna per contrastare la diffusione del Coronavirus e che saranno valide fino al prossimo 1 marzo compreso.
 
Sono previste nell'ordinanza firmata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dal ministro della Salute, Roberto Speranza.
Dal testo dell'ordinanza:
"1. Allo scopo di evitare il diffondersi del COVID-19 nella Regione Emilia-Romagna, il Presidente della Regione adotta straordinarie misure per il contenimento adeguato per contrastare l'evolversi della situazione epidemiologica.
 
2. Le misure (...) sono le seguenti:
a)      Sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale, ludico, sportiva ecc, svolti  sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico;
b)     Chiusura dei servizi educativi dell'infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza;
c)     Sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all'articolo 101 dei codici dei beni culturali e del paesaggio di cui al D.L. 42/2004, ad eccezione delle biblioteche, nonché dell'efficacia delle disposizioni regolamentari sull'accesso libero o gratuito a tali istituti o luoghi;
d)     Sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero;
e)     Previsione dell'obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso in regione Emilia-Romagna da zone a rischio epidemiologico come identificate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda sanitaria competente per territorio per l'adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva."
 
Si ricordano i comportamenti da seguire per prevenire la diffusione del nuovo coronavirus, indicati dal Ministero della Salute e dall'Istituto Superiore di Sanità:
  • Lavarsi spesso le mani;
  • Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
  • Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
  • Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
  • Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
  • Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
  • Usare la mascherina solo si sospetta di essere malato o si assiste persone malate;
  • I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi;
  • Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus.

La Regione precisa che il Numero verde regionale al quale fare riferimento per ogni tipo di problema legato al coronavirus sarà attivato nelle prossime ore, e verrà reso noto non appena disponibile. Nel frattempo, è disponibile il numero telefonico nazionale 1500.

Ulteriori dettagli


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