CORONAVIRUS - MISURE DI CONTRASTO

Aggiornamento del 3 aprile ore 22.30 - Anche le misure regionali, più restrittive rispetto a quelle nazionali, sono prorogate fino al 13 aprileIl ministro della Salute, Roberto Speranza, d'intesa col presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha firmato una nuova ordinanza che proroga fino al prossimo 13 aprile tutte le misure ulteriormente restrittive rispetto a quelle valide per l'intero territorio nazionale adottate fino ad ora nella nostra regione. - Vedi la notizia e il testo dell'ordinanza nel sito della Regione

Aggiornamento del 01 aprile ore 21.30:  Conferenza stampa del Presidente ConteIl Presidente ha appena firmato il Dpcm che proroga fino al 13 aprile 2020 le misure fin qui adottate per il contenimento del contagio epidemiologico da Covid-19 - Scarica il DPCM 1 aprile 2020 >>

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Misure di contrasto alla diffusione del Coronavirus - tutti gli aggiornamenti

Aggiornamento del 3 aprile  - Anche le misure regionali, più restrittive rispetto a quelle nazionali, sono prorogate fino al 13 aprile

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, d'intesa col presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha firmato una nuova ordinanza che proroga fino al prossimo 13 aprile tutte le misure ulteriormente restrittive rispetto a quelle valide per l'intero territorio nazionale adottate fino ad ora nella nostra regione per contenere la diffusione del Coronavirus.

 Vedi la notizia e il testo dell'ordinanza nel sito della Regione

Aggiornamento del 22 marzo ore 21.45 - Nuovo DPCM del 22 marzo 2020

Il Presidente del Consiglio ha appena firmato il Decreto che sospende da lunedì 23 marzo tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle essenziali, indicate nell'Allegato 1 del Decreto stesso.

  • Pubblicato l'elenco delle attività produttive industriali e commerciali, che possono rimanere aperte Allegato 1 al DPCM 22 marzo 2020
  • Le attività professionali non sono sospese;
  • Continueranno a essere consentite attività legate alle famiglie, dalle colf e badanti conviventi ai portieri nei condomini;
  • Resteranno in funzione l'intera filiera alimentare per bevande e cibo, quella dei dispositivi medico-sanitari e della farmaceutica e, tra i servizi, quelli dei call center.
  • Nell'elenco Allegato 1 al DPCM 22 marzo 2020 compaiono, tra l'altro, le attività legali e contabili oltre a quelle finanziarie e assicurative, ma anche gli studi di architetti e ingegneri.
  • Attiva anche l'intera filiera della stampa, dalla carta al commercio all'ingrosso di libri, riviste e giornali fino ai servizi di informazione e comunicazione.
📌 La lista potrà essere aggiornata con decreto del Mise sentito il Mef.
 
SPOSTAMENTI: È fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati dal comune in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.
 
✅ Le imprese le cui attività sono sospese per effetto del presente decreto completano le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza.
✅ Le attività che, con il provvedimento, vengono sospese, "possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile".
✅ Le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali.
✅ le attività produttive che sarebbero sospese ai sensi della lettera a) del DPCM possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile;
✅ restano sempre consentite anche le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all'allegato 1, nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l'attività produttiva, nella quale sono indicate specificamente le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite; il Prefetto può sospendere le predette attività. Fino all'adozione dei provvedimenti di sospensione dell'attività, essa è legittimamente esercitata sulla base della comunicazione resa;
✅ sono comunque consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità, nonché servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146. Resta ferma la sospensione del servizio di apertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi della cultura di cui all'articolo 101 del codice beni culturali, nonché dei servizi che riguardano l'istruzione ove non erogati a distanza o in modalità da remoto nei limiti attualmente consentiti;
✅ è sempre consentita l'attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari. Resta altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l'emergenza;
✅ sono consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l'attività produttiva, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti. Il Prefetto può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo precedente. Fino all'adozione dei provvedimenti di sospensione dell'attività, essa è legittimamente esercitata sulla base della dichiarazione resa. In ogni caso, non è soggetta a comunicazione l'attività dei predetti impianti finalizzata a garantire l'erogazione di un servizio pubblico essenziale;
✅ sono consentite le attività dell'industria dell'aerospazio e della difesa, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l'economia nazionale, previa autorizzazione del Prefetto della provincia ove sono ubicate le attività produttive.
 

Vai al decreto >>
Allegato 1 al DPCM 22 marzo 2020

Aggiornamento del 21 marzo ore 21.00 - Nuova ordinanza del Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini

Nei giorni festivi sono sospese tutte le attività di commercio al dettaglio e all'ingrosso, comprese le attività di vendita di prodotti alimentari, sia nell'ambito degli esercizi di vicinato che delle medie e grandi strutture di vendita, anche quelli ricompresi nei centri commerciali o nelle gallerie commerciali, ad esclusione di faramacie e parafarmacie.
 
Inoltre, sono sospesi i mercati ordinari e straordinari, i mercati a merceologia esclusiva, i mercatini e le fiere, compresi i mercati a merceologia esclusiva per la vendita di prodotti alimentari e più in generale i posteggi destinati e utilizzati per la vendita di prodotti alimentari.
 
Chiusi infine al pubblico i cimiteri comunali. Resta garantita l'erogazione dei servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione, cremazione delle salme.
 

 

Aggiornamento del 21 marzo ore 8.00 - Nuova ordinanza del Ministero della Salute emanata ieri sera

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato una nuova ordinanza che vieta:
  • l'accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici;
  • di svolgere attività ludica o ricreativa all'aperto.
Resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona.
 
L'ordinanza inoltre impone la chiusura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all'interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.
 
Nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.
 
Le disposizioni producono effetto dal 21 marzo e sono efficaci fino al 25 marzo 2020.
 
 

Aggiornamento del 18 marzo ore 22.30

Nuovo decreto del Presidente della Giunta Regionale del 18 marzo 2020 per evitare gli assembramenti di persone. Ecco le principali novità:

  • chiusi al pubblico tutti i parchi e giardini pubblici;
  • L'uso della bicicletta e lo spostamento a piedi sono consentiti esclusivamente per lavoro, ragioni di salute o altre necessità come gli acquisti di generi alimentari.
  • E' ammessa solo la passeggiata per ragioni di salute o l'uscita con l'animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche, ma si è obbligati a restare in prossimità della propria abitazione.

Aggiornamento del 17 marzo ore 13.00

Autocertificazione per spostarsi
Il nuovo modulo del ministero dell'Interno, pubblicato il 17 marzo, contiene un importante campo in più: si deve dichiarare che non si è in «quarantena»

 

Aggiornamento del 15 marzo ore 22.00
 
In vigore da domenica 15 marzo la nuova Ordinanza della Regione Emilia-Romagna che prevede:
  • consentita solo l'attività di consegna a domicilio di cibo e pasti preparati, col fermo di quella da asporto, compresi i take-away;
  • I supermercati presenti nei centri commerciali, nei festivi e prefestivi, devono permettere l'accesso solo alle aree di vendita di prodotti alimentari, farmacie e parafarmacie;
  • mercati: tutti sospesi a eccezione di quelli destinati alla vendita di prodotti alimentari;
  • le strutture ricettive e gli alberghi che possono tenere aperta l'attività di ristorazione interna solo per gli ospiti che vi soggiornano;
  • negli esercizi polifunzionali possono proseguire solo le attività consentite (ad esempio giornali e tabacchi) ma non quelle di bar e ristorazione;
  • sono consentite le attività di servizi alla casa (idraulici, elettricisti, etc.) e ai veicoli (gommisti, elettrauto, meccanici, carro attrezzi).
  • Chiusi gli stabilimenti balneari: l'accesso è consentito solo al personale impegnato in comprovate attività di cantiere e lavorative in corso, anche relative alle aree in concessione o di pertinenza, per esempio in vista della stagione estiva.
  • per la sanità privata, così come già avviene in quella pubblica, sono sospese tutte le attività programmabili e le non urgenze.
Tutti i particolari consultabili nell'ordinanza della Regione Emilia Romagna del 14 marzo
 

Aggiornamento del 12 marzo ore 7.00

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato nella serata di mercoledì 11 marzo un decreto che prevede, dal 12 marzo al 25 marzo, nuove misure di contrasto alla diffusione del Coronavirus.

CHE COSA CHIUDE?

  • le attività commerciali al dettaglio (vicinato e media/grande distribuzione), fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell'allegato 1 del DCPM
  • i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari
  • le attività dei servizi di ristorazione (bar, i pub, ristoranti, pasticcerie ecc.) e attività che prevedono l'asporto (rosticcerie, pizzerie al taglio, piadinerie ecc.). Resta consentita la consegna a domicilio.
  • le attività inerenti i servizi alla persona (centri estetici, barbieri e parrucchiere) ad eccezione di quelle individuate nell'allegato 2 del DCPM
CHE COSA RESTA APERTO
  • Le attività commerciali legate alla vendita di generi alimentari e di prima necessità; sia nell'ambito degli esercizi commerciali di vicinato (es. il panettiere, la latteria, il macellaio ecc.) sia nell'ambito della media e grande distribuzione (ipermercati, supermercati, discount di alimentari), anche all'interno dei centri commerciali
  • le farmacie, le parafarmacie, le edicole, i tabaccai: tutti devono far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di un metro;
  • Tutte le attività indicate nell'allegato 1 e nell'allegato 2 al DCMP;
  • consentita la ristorazione con consegna a domicilio, nel rispetto di norme igienico sanitarie.
  • i ristoranti nelle aree di servizio stradali e autostradali e nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti e negli ospedali;
  • i servizi bancari, finanziari, assicurativi, pompe di benzina;
  • le attività del settore agricolo, zootecnico e di trasformazione agroalientare.
INOLTRE
  • Saranno garantiti i trasporti.
  • Industrie e fabbriche potranno continuare a svolgere le proprie attività produttive a condizione che assumano protocolli di sicurezza adeguati a proteggere i propri lavoratori, al fine di evitare il contagio.
  • Restano chiusi i reparti aziendali che non sono indispensabili per la produzione.

Aggiornamento del 11 marzo ore 7.00

Nuove restrizioni in Emilia-Romagna: chiusi i mercati (esclusi i banchi alimentari)sette giorni su sette e, dopo le 18, anche attività che prevedono l'asporto (rosticcerie, pizzerie al taglio, piadinerie ecc.). Stop nei fine settimana, insieme a bar e ristoranti. Misure in vigore già da oggi.

Per dare maggiore coerenza e completezza ai provvedimenti assunti dal Governo, la Regione Emilia-Romagna ha appena assunto un'ordinanza che:
 
-️ Sospende dalle 18 alle 6 e nei week end: bar, ristoranti, pizzerie al taglio, piadinerie, tigellerie, kebab, gelaterie ecc. (anche le attività che prevedono l'asporto e non hanno posti a sedere)
- Restano invece aperti gli alimentari
 
Sarà comunque possibile la consegna a domicilio, ma non l'asporto.
 

Aggiornamento del 10 marzo ore 8.00

Firmato il nuovo DPCM 9 marzo 2020: tutta l'Italia è zona rossa.
Il provvedimento estende le misure di cui all'art. 1 del Dpcm 8 marzo 2020 a tutto il territorio nazionale.
Le disposizioni producono effetto dalla data del 10 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020.
Scuole e servizi per l'infanzia sospesi fino al 3 aprile
 
 

Autocertificazione per spostarsi
Il ministero dell'Interno ha predisposto un modulo che occorre per giustificare il movimento all'interno delle aree di sicurezza varate per il Coronavirus, per entrarvi e per uscirne.

Aggiornamento dell'8 marzo ore 20.30

Ordinanza del Presidente della Regione Emilia-Romagna: sospesa l'attività di piscine, palestre, centri ricreativi e diurni in tutto il territorio regionale.

- Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi. 

Queste attività, alle quali si aggiungono i centri diurni, vengono sospese nell'intero territorio regionale, sulla base dell'ordinanza del presidente Bonaccini.

 

Aggiornamento dell'8 marzo ore 9.30 - Firmato il nuovo DPCM

Le principali ulteriori prescrizioni valide dall'8 marzo anche nella nostra Provincia, contenute nel decreto pubblicato dal Governo:

- attività sospese per pub, sale giochi, sale scommesse, sale bingo, scuole di ballo;

- attività sospese in tutti i luoghi della cultura comprese le biblioteche;

- limitazione degli spostamenti da e verso la Regione Lombardia e alcune province fra cui Rimini, Pesaro, Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza.

Gli spostamenti da e verso queste zone sono consentiti esclusivamente per motivi di lavoro o di salute.

 

INDICAZIONI FORNITE DAL DPCM 8/3/2020 E DAL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

 


SONO SOSPESE/I

  • fino al giorno 15 marzo compreso le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio, i nidi e tutti i servizi dell'infanzia;
  • i viaggi d'istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.


SONO INOLTRE SOSPESE/I FINO AL GIORNO 3 APRILE 2020

  • le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi. Queste attività, alle quali si aggiungono i centri diurni, vengono sospese nell'intero territorio regionale, sulla base dell'ordinanza del presidente Bonaccini.
  • Sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità. Inoltre, è spostata a una data successiva al 3 aprile ogni altra attività convegnistica o congressuale.
  • Sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato.
  • E' sospesa l'apertura di musei, biblioteche e archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali.
  • Sono sospese le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione.
  • Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato. Resta comunque consentito lo svolgimento di tali eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, o all'aperto senza la presenza di pubblico. In ogni caso, le associazioni e le società sportive, attraverso il proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID- 19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolti all'aperto ovvero all'interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

RIMANGONO APERTI 
a condizione che siano adottate modalità di fruizione contingentata e tali da  rispettare la distanza interpersonale di un metro:
 
  • Ristoranti e bar: lo svolgimento delle attività di ristorazione e bar è consentito ma con l'obbligo, a carico del gestore, di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione.
  • Gli esercizi commerciali diversi da ristorazione e bar, all'aperto e al chiuso: è fortemente raccomandato che il gestore garantisca l'adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso con modalità contingentate o comunque idonee ad evitare assembramenti di persone, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro tra i visitatori.

MISURE IGIENICO -SANITARIE da adottare 

 

  1. Lavarsi spesso le mani: si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie, e altri luoghi di aggregazione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
  2. evitare il contatto ravvivinato con persone ch esoffrono di infezioni respiratorie acute;
  3. evitare abbracci e strette di mano;
  4. mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza di almeno un metro;
  5. igiene respiratoria (starnutire e/p tossire in un fazzoletto evitando il contatto della mani con le secrezioni respiratorie);
  6. evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l'attività sportiva;
  7. non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
  8. coprirsi  bocca e naso se si  starnutisce o tossisce;
  9. non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
  10. pulire le superfici con didinfettanti a base di cloro e alcol;
  11. usa la mascherina solo se sospetti di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.

NUMERI DI RIFERIMENTO

  • Telefonare al proprio Medico di Base o al Numero Verde regionale 800.033.033 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18 e il sabato dalle 8.30 alle 13) per avere informazioni e indicazioni sul comportamento da tenere in presenza di sintomi sospetti
  • 1500 - Numero di pubblica utilità attivato dal Ministero della Salute per quesiti di ordine generale sul tema del Coronavirus 2019-nCoV 
 

Informazioni Utili

Piazza della Repubblica 35, 47030 (FC) - Centralino: 0541817311 - Fax: 0541948866
PEC: comune.sogliano@cert.provincia.fc.it

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